Vecchio Mandorlo
Foto Storia
dell'Asp
Storia della
Pallavolo nel
Mondo
Storia della
pallavolo (nel
mondo e in Italia)
Cenni storici da “Il manuale della pallavolo”
Le regole della
pallavolo nella
loro prima stesura
del 1897

l'albero della pallavolo


Il primo seme è immerso nella nebbia della leggenda.
Non se ne sa molto.
Contiene la magia, la bugia, la verità, la bellezza di ogni leggenda.
Potrebbe averlo piantato a Civitavecchia il maresciallo Rasola, dopo averlo conosciuto ed essersene invaghito sotto il servizio militare.
Potrebbe averlo portato il vento debolissimo degli articoletti da ultima pagina della gazzetta dello sport o quello di un professore Emiliano trasferitosi a Civitavecchia.
Nessuno lo sa con precisione e guai se così non fosse, la ricostruzione storica esatta dissolverebbe l’alone di mistero.
Fatto è che quel seme attecchì sul più fertile dei terreni: la passione di tanti nostri cari amici.
Questa è la storia del seme della pallavolo.
Presto, su un terreno tanto propizio, nascono i primi germogli.
Le squadre di Ermanno Regina, di Sandro Orlandini, di Franco Accardo, i primi nostri grandi giocatori.
Era la fine degli anni sessanta.
Poi la pianta crebbe, si rinforzò; al fianco degli anziani si formarono, altre generazioni di giocatori.
Fu il momento di Angelo Corsini, del grande Massimo La Rosa, del sorprendente talento di Pino Cristini.
L’interesse intorno al nostro sport cresceva. Gli spalti del glorioso campo del Pincio erano sempre gremiti di spettatori.
Da quei giovani spettatori arrivava nuova linfa per la società: venne il tempo di Memmoli e De Luca. Cominciò ad affermarsi anche una competente scuola di allenatori. Erano gli anni in cui Fiorillo, Scotti e Zoi, cominciavano a dare vita ad un settore giovanile. Venne il momento dei giovani de Gennaro, Taranta e Di Bisceglie.
Un brillante e giovane imprenditore si innamorò di questo sport; con lui, il presidentissimo Mojoli, ancora insieme a noi dopo quasi trent’anni, la società conoscerà il suo momento di massimo splendore.
Il settore giovanile cresceva, sfidava le grandi scuole di Roma e sempre più frequentemente le batteva. I tecnici Pierini, de Gennaro e Tartaglia organizzarono un settore giovanile all’avanguardia nel Lazio e nel Centro Italia.
Fu il tempo di Maurelli Marco, Peppe Gamba e Fiorentino, poi di Cinelli e Romeo.
In campo femminile svelarono il loro talento fino a raggiungere la categoria nazionale Claudia Regina, Cinzia Di Sabatino, Moira Bigiarelli.
E ancora, anche grazie al lavoro svolto nelle scuole sbocciò una delle primissimi squadre d’Italia, quella che fece tremare società di serie A.
Quel piccolo seme avvolto nel mistero aveva dato vita ad un albero dalle fioriture bellissime: il gruppo dei vari Chiocca, Maurelli Claudio, Spinelli Adriano, Sgambella Marcello, ne rappresentarono la più colorata e abbondante.
La scuola Civitavecchiese si era affermata definitivamente come una delle migliori del Lazio e del centro Italia.
Mai la nostra associazione sportiva ha interrotto la sua crescita.
La formazione e l’aggiornamento rimangono per i nostri operatori due obiettivi primari: nuovi rami si sono aggiunti, primi nell’avviare la collaborazione nelle scuole, primi nell’organizzazione societaria, primi nella strutturazione di un moderno settore marketing.

Attraverso il sesto posto raggiunto in B1 con i maschi, con la promozione in serie A delle ragazze, con le innumerevoli finali nazionali, interregionali e regionali disputate, con i moltissimi titoli provinciali e regionali vinti, con Mascagna convocato nella mitica Nazionale di Velasco, con Mattera capitano della nazionale juniores, con i nostri quaranta anni di storia, rappresentiamo un presidio educativo, culturale e sportivo di primissimo piano nel tessuto civile della nostra città.
Con la nostra storia, con le nostre promozioni e retrocessioni, con i trionfi e le amarezze vissute abbiamo allenato ed educato più di tremila allievi e abbiamo potuto raggiungere il risultato più importante per noi: la percentuale altissima di laureati e di affermati nel mondo del lavoro; è lì che speriamo di aver lasciato la nostra impronta.

Chiediamo scusa a tutti gli altri, per non aver potuto parlare in modo approfondito del loro contributo: al grande segretario Cristini, al medico e dirigente Spirito e a quanti con la loro dedizione hanno permesso alla nostra associazione di diventare ciò che attualmente è: un albero di oltre quaranta anni che svetta per imponenza e vigore.

1963 la prima formazione civitavecchiese








la squadra del 1988: Orsomando, Aguzzi (acc.), Quaglia, Oggioni, de Luca, Sansone, Coletti; Pizzardi, de Gennaro, Scaccia, Carnasciali, Tartaglia
 
A.S.Pallavolo Civitavecchia - Sede sociale e impianto sportivo - Via Martiri delle Fosse Ardeatine tel.0766.500863