l'albero della pallavolo
Il primo seme è immerso nella nebbia della leggenda.
Non se ne sa molto.
Contiene la magia, la bugia, la verità, la bellezza
di ogni leggenda.
Potrebbe averlo piantato a Civitavecchia il
maresciallo Rasola, dopo averlo conosciuto ed
essersene invaghito sotto il servizio militare.
Potrebbe averlo portato il vento debolissimo degli
articoletti da ultima pagina della gazzetta dello
sport o quello di un professore Emiliano
trasferitosi a Civitavecchia.
Nessuno lo sa con precisione e guai se così non
fosse, la ricostruzione storica esatta dissolverebbe
l’alone di mistero.
Fatto è che quel seme attecchì sul più fertile dei
terreni: la passione di tanti nostri cari amici.
Questa è la storia del seme della pallavolo.
Presto, su un terreno tanto propizio, nascono i
primi germogli. Le squadre di Ermanno Regina, di
Sandro Orlandini, di Franco Accardo, i primi nostri
grandi giocatori.
Era la fine degli anni sessanta.
Poi la pianta crebbe, si rinforzò; al fianco degli
anziani si formarono, altre generazioni di
giocatori.
Fu il momento di Angelo Corsini, del grande Massimo
La Rosa, del sorprendente talento di Pino Cristini.
L’interesse intorno al nostro sport cresceva. Gli
spalti del glorioso campo del Pincio erano sempre
gremiti di spettatori.
Da quei giovani spettatori arrivava nuova linfa per
la società: venne il tempo di Memmoli e De Luca.
Cominciò ad affermarsi anche una competente scuola
di allenatori. Erano gli anni in cui Fiorillo,
Scotti e Zoi, cominciavano a dare vita ad un settore
giovanile. Venne il momento dei giovani de Gennaro,
Taranta e Di Bisceglie.
Un brillante e giovane imprenditore si innamorò di
questo sport; con lui, il presidentissimo Mojoli,
ancora insieme a noi dopo quasi trent’anni, la
società conoscerà il suo momento di massimo
splendore.
Il settore giovanile cresceva, sfidava le grandi
scuole di Roma e sempre più frequentemente le
batteva. I tecnici Pierini, de Gennaro e Tartaglia
organizzarono un settore giovanile all’avanguardia
nel Lazio e nel Centro Italia.
Fu il tempo di Maurelli Marco, Peppe Gamba e
Fiorentino, poi di Cinelli e Romeo.
In campo femminile svelarono il loro talento fino a
raggiungere la categoria nazionale Claudia Regina,
Cinzia Di Sabatino, Moira Bigiarelli.
E ancora, anche grazie al lavoro svolto nelle scuole
sbocciò una delle primissimi squadre d’Italia,
quella che fece tremare società di serie A.
Quel piccolo seme avvolto nel mistero aveva dato
vita ad un albero dalle fioriture bellissime: il
gruppo dei vari Chiocca, Maurelli Claudio, Spinelli
Adriano, Sgambella Marcello, ne rappresentarono la
più colorata e abbondante.
La scuola Civitavecchiese si era affermata
definitivamente come una delle migliori del Lazio e
del centro Italia.
Mai la nostra associazione sportiva ha interrotto la
sua crescita.
La formazione e l’aggiornamento rimangono per i
nostri operatori due obiettivi primari: nuovi rami
si sono aggiunti, primi nell’avviare la
collaborazione nelle scuole, primi
nell’organizzazione societaria, primi nella
strutturazione di un moderno settore marketing.
Attraverso il sesto posto raggiunto in B1 con i
maschi, con la promozione in serie A delle ragazze,
con le innumerevoli finali nazionali, interregionali
e regionali disputate, con i moltissimi titoli
provinciali e regionali vinti, con Mascagna
convocato nella mitica Nazionale di Velasco, con
Mattera capitano della nazionale juniores, con i
nostri quaranta anni di storia, rappresentiamo un
presidio educativo, culturale e sportivo di
primissimo piano nel tessuto civile della nostra
città.
Con la nostra storia, con le nostre promozioni e
retrocessioni, con i trionfi e le amarezze vissute
abbiamo allenato ed educato più di tremila allievi e
abbiamo potuto raggiungere il risultato più
importante per noi: la percentuale altissima di
laureati e di affermati nel mondo del lavoro; è lì
che speriamo di aver lasciato la nostra impronta.
Chiediamo scusa a tutti gli altri, per non aver
potuto parlare in modo approfondito del loro
contributo: al grande segretario Cristini, al medico
e dirigente Spirito e a quanti con la loro dedizione
hanno permesso alla nostra associazione di diventare
ciò che attualmente è: un albero di oltre quaranta
anni che svetta per imponenza e vigore.
|
|

1963 la prima
formazione civitavecchiese




la squadra del
1988: Orsomando, Aguzzi (acc.), Quaglia, Oggioni, de
Luca, Sansone, Coletti; Pizzardi, de Gennaro, Scaccia,
Carnasciali, Tartaglia
|