Stato del progetto al 14/03/2011

il mio migliore compagno di viaggio: il gioco



PREMESSA


La promozione della salute è divenuta negli ultimi anni una priorità sociale: l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la Commissione Europea hanno richiamato l’attenzione degli stati membri sulla necessità di affrontare l’aumento dell’obesità nella popolazione e, in particolare, tra i bambini.

L’Italia (e le statistiche anche più recenti lo confermano) è ai primi posti in questa vera emergenza sociale: l’obesità infantile diretta conseguenza di una crescente sedentarietà e di una alimentazione non equilibrata.

Il Lazio nelle statistiche ISTAT è in testa tra le Regioni con la più alta percentuale di persone che dichiarano di non svolgere alcuna attività fisica nell’arco della giornata (oltre il 42%).

Per arginare e ridurre questo fenomeno sono necessarie proposte ed azioni che si muovano soprattutto nel campo della prevenzione e che siano indirizzate a modificare orientamenti ed abitudini individuali e collettive rispetto agli stili di vita.

Il presente progetto nasce, quindi, per dare una risposta concreta a tali problematiche e per contribuire in maniera tangibile alla “Strategia globale per la dieta, l’attività fisica e la salute” che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato nel 2004.

L’iniziativa si svilupperà su due sezioni di lavoro parallele:
1. fornire, attraverso insegnanti altamente qualificati, gli strumenti necessari per una alimentazione sana ed equilibrata;
2. permettere agli alunni di conoscere, attraverso il movimento ed il gioco, il proprio corpo e consentire loro di interagire al meglio con l’ambiente circostante ed i compagni.

L’iniziativa viene proposta anche per colmare un deficit, da noi ritenuto gravissimo, presente nei programmi ministeriali: l’attività motoria agli alunni delle scuole elementari, anziché essere affidata a laureati IUSM o diplomati ISEF, è incredibilmente lasciata alla libera iniziativa delle insegnanti, le quali con poche ore di corso affrontano una materia delicatissima improvvisandosi istruttrici con i rischi che ciò comporta.

QUADRO LEGISLATIVO DI RIFERIMENTO

• D.P.R. n°104 del 12/02/1985;
• C.M. n°466/97;
• D.M. n°765 del 27/11/97;
• Legge n°59 del 15/03/97;
• Protocollo d’intesa M.I.U.R. – CONI del 05/06/2002;
• All. “B” su indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati nella scuola primaria;
• D.L. n°59 del 19/02/2004


PRIMA SEZIONE DI LAVORO


a) Somministrazione questionario inizio progetto;
b) Visita generale medica gratuita per tutti coloro ne facciano richiesta;
c) Corso gratuito per i genitori di alimentazione giovanile e dell’infanzia;
d) Somministrazione questionario fine progetto.

SECONDA SEZIONE DI LAVORO


a) Il mio migliore compagno di viaggio: il gioco. Corso gratuito di attività motoria e di pratica ludico- sportiva per 25 lezioni per classe con frequenza di un'ora settimanale in orario curricolare;
b) Dalle capacità motorie di base al Minivolley. Corso gratuito di minivolley per 25 lezioni per classe con frequenza di un’ora settimanale in orario curricolare.

TERZA SEZIONE DI LAVORO


a) Il mio migliore compagno di viaggio: il gioco. Corso gratuito di attività motoria e di pratica ludico sportiva con frequenza di un’ora settimanale in orario extra-scolastico; periodo febbraio - giugno.
b) Dalle capacità motorie di base al Minivolley. Corso gratuito di minivolley con frequenza di un’ora settimanale in orario extra-scolastico; periodo febbraio-giugno.

IL PROGETTO PREVEDE DUE FASI DI INTERVENTO
1° CORSO: GRATUITO IN ORARIO CURRICULARE DI 25 LEZIONI
2° CORSO: GRATUITO IN ORARIO EXTRACURRICULARE (fascia oraria 16:00-17:00)


La fascia oraria proposta è 16:00/17:00 in quanto le palestre sono vuote dall’attività scolastica e le associazioni non possono ancora entrare.

Tale modulo dei due livelli di intervento ha ottenuto negli anni passati un ottimo successo di partecipazione.


IL MIO MIGLIORE COMPAGNO DI VIAGGIO: IL GIOCO


OBIETTIVI


1. Obiettivi psico-motori e sportivi
A. Sviluppo delle capacità senso – percettive:
- interpretare stimoli esterni per l’adattamento all’ambiente;
- riconoscere, differenziare, identificare, ricordare gli oggetti e gli avvenimenti osservati;
- riconoscere , differenziare , identificare, ricordare l’intensità dei suoni;
- riconoscere e riprodurre esperienze sonore;
- riconoscere e differenziare con il tatto, le diverse forme e superfici degli oggetti;
- riconoscere e differenziare le sensazioni relative al caldo, al freddo, al ruvido, al liscio ecc.

B. Sviluppo delle capacità motorie:
- inizio costruzione schema corporeo;
- consapevolezza della posizione del proprio corpo nello spazio in relazione agli oggetti e agli attrezzi sportivo;
- controllo degli spostamenti e delle andature;
- esecuzione di movimenti su imitazione e su consegna verbale;
- capacità di differenziazione muscolare;
- capacità di accoppiamento motorio;
- coordinazione oculo – manuale;
- controllo dei lanci e delle prese;
- controllo dell’equilibrio statico, dinamico e in volo;
- sviluppo della forza veloce, della resistenza aerobica e della velocità.

C. prime forme di rispetto delle regole;

D. allenamento alla concentrazione;

E. Consapevolezza dell’utilità dei compagni e dell’utilità della collaborazione per perseguire un obiettivo comune;

F. Sviluppo della capacità di operare scelte;

G. Miglioramento funzioni organismo e ricerca del benessere psico – fisico.

2. Obiettivi di utilità sociale
A. Garantire a centinaia di bambini una educazione ludico-sportiva;

B. Garantire a centinaia di genitori una educazione alimentare;

C. Garantire a ragazzi diplomati in Scienze Motorie un primo inserimento nel mondo del lavoro e un conseguente rimborso, prezioso in questo grave momento di crisi in cui versa il nostro Paese.

STRATEGIE EDUCATIVE


Il Gioco è un’esigenza fondamentale comune a tutti gli individui dei due sessi di qualsiasi età e cultura”


Il gioco costituisce, quindi, la forma privilegiata di attività motoria. Attraverso il gioco e le profonde motivazioni che esso mobilita, il bambino soddisfa molti bisogni primari e innati; tali bisogni, che chiameremo motivazioni al gioco, sono tre. Una educazione completa, che conduce ad una personalità ben strutturata in tutte le sue parti non può non tenerne conto; esse sono:
• la motivazione psicobiologia: è la motivazione che deriva dalla necessità dell’individuo di mantenere un livello ottimale di attivazione nervosa.
• La motivazione cognitiva: “può essere definita come ricerca attiva delle condizioni che consentono all’individuo la comprensione, il controllo e la modificazione delle situazioni di vita rispetto all’adattamento all’ambiente e alla risoluzione dei problemi che questo processo comporta”. E’ una esigenza esplorativa che coinvolge tutte le funzioni senso percettive e intellettive.
• La motivazione affettiva: poiché nel gioco vengono accolte e razionalizzate le pulsioni emotive più propriamente libidiche e vengono gratificate le spinte affettive dell’individuo.

E’ per tali motivi che il gioco necessita di essere proposto in un ambiente stimolante, adeguatamente predisposto, in grado di offrire al bambino la possibilità di compiere esperienze significative.
Al fine di mantenere alta l’attenzione del bambino esso deve essere continuamente variato, deve avere poche semplici norme, deve adeguarsi alla fisiologia dei partecipanti.

Eccone le caratteristiche:
a) libero;
b) con poche regole;
c) con materiale;
d) con obiettivi;
e) simbolico;
f) imitativo;
g) creativo.

SPAZI


Tutti quelli che la scuola potrà mettere a disposizione. Con la possibilità, per le manifestazioni conclusive di utilizzare l’impianto “Corsini – La Rosa” a nostra disposizione.

MATERIALI


Cerchi, birilli, bastoni, ceppi, piccoli ostacoli, palle di diverse misure e diverso peso, materassini, materiale preparato dai bambini stessi (tunnel di cartone, canestri, di cartone, disegni per suggerire le attività imitative, ecc.).

DURATA


Il corso ha la frequenza di una sola lezione settimanale e si svolge su venticinque lezioni (il numero chiuso di lezioni permetterà agli istruttori di poter saltare, per i vari impedimenti che possono verificarsi durante l’anno, alcune lezioni senza problemi. Importante alla fine del corso sarà infatti aver svolto le venticinque lezioni).


DALLE CAPACITA' MOTORIE AL MINIVOLLEY



OBIETTIVI


1. Consolidamento delle Capacità motorie:
- sviluppo delle capacità coordinative di base con particolare attenzione alla capacità di differenziazione motoria e alla capacità di calcolo delle traiettorie
- sviluppo delle Capacità condizionali con particolare attenzione al lavoro sulla forza veloce, sulla velocità e sulla elasticità muscolare.

2. Inserimento delle abilità motorie:
- Tecnica e didattica del palleggio;
- Tecnica e didattica del bagher;
- Tecnica e didattica della battuta dal basso;
- Sviluppo gioco propedeutico 1x1;
- Sviluppo gioco propedeutico 2x2;
- Sviluppo del gioco del minivolley 3x3.

3.Consolidamento di tutti gli obiettivi del progetto “Il mio migliore compagno di viaggio: il Gioco” proposto per gli alunni di prima e seconda.

SPAZI


Tutti quelli che la scuola potrà mettere a disposizione. Con la possibilità, per le manifestazioni conclusive di utilizzare l’impianto “Corsini – La Rosa” a nostra disposizione.

MATERIALI


Cerchi, birilli, bastoni, ceppi, piccoli ostacoli, palle di diverse misure e diverso peso, materassini, materiale preparato dai bambini stessi (tunnel di cartone, canestri, di cartone, disegni per suggerire le attività imitative, ecc.)

DURATA


Il corso ha la frequenza di una sola lezione settimanale e si svolge su venticinque lezioni (il numero chiuso di lezioni permetterà agli istruttori di poter saltare, per i vari impedimenti che possono verificarsi durante l’anno, alcune lezioni senza problemi. Importante alla fine del corso sarà infatti aver svolto le venticinque lezioni).

PROMOZIONE DELL'IMMAGINE


L’immagine della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia verrà promossa con le seguenti modalità:
1. Brochure;
2. Locandine;
3. Spazi televisivi su le emittenti locali;
4. Approfondimento monotematico con un responsabile della fondazione nella trasmissione televisiva “Special PV”, trasmessa 3 volte a settimana da TRC;
5. Conferenza stampa di inizio progetto;
6. Conferenza stampa di fine progetto;
7. Comunicati stampa diramati e coordinati dagli addetti stampa dell’A.S.P. Civitavecchia e dell’Arci Uisp Campo dell’Oro;
8. Diplomi di partecipazione;
9. Festa dei diplomi presso una struttura adeguata.

 
A.S.Pallavolo Civitavecchia - Sede sociale e impianto sportivo - Via Martiri delle Fosse Ardeatine tel.0766.500863